sabato 13 settembre 2014

Alessia : una grande donna con un grande talento

Spesso e volentieri vi parlo delle mie passioni, delle mie sensazioni e di cose che a me sembrano
interessanti.
Oggi invece vorrei presentarvi il mondo artistico di una mia grande amica: Alessia Porcelli!

Lei vista da se stessa!!!!!

Alessia è una ragazza che ho conosciuto su Facebook grazie alla passione in comune per il mondo di Tolkien.
Vieni subito  colpito da lei per la sua sensibilità, per il suo charme e la gentilezza.
Da un bel po' di tempo si sta dedicando anima e corpo al disegno e devo dire che ogni volta che guardo un suo disegno noto sempre tanti piccoli e grandi miglioramenti.
L'arte è sempre un mondo in continuo movimento e in fieri..sia fuori che dentro di noi!!!!
Sa far suo ogni istante che mette su carta e con grande maestria ti trasmette le sue emozioni.
Di seguito potete trovare alcuni dei suoi disegni che mi ha gentilmente invitato qualche giorno fa!
Sono scene tratte sia dal mondo di Tolkien sia da quello altrettanto stupendo di Hayao Miyazaki.








Vi invito tutti a visitare il suo profilo su deviantart 


e dare un'occhiata anche alla sua pagina di Facebook!



Ah! cosa importante potete anche commissionare ad Alessia fantastici disegni a prezzi davvero irrisori!!!!!!

Un bacione a tutti! Al prossimo post!

Consiglio un autore : Stieg Laarson







Karl Stig-Erland Larsson era un giornalista, nonchè esperto mondiale di movimenti di estrema destra, collaboratore di diverse testate e dell’agenzia di stampa TT, corrispondente dall’Inghilterra, consulente del ministero di Giustizia, inviato per l’Osce, aveva lavorato anche come consulente di Scotland Yard.
 Nel 1995, dopo l’omicidio di cinque ragazzi a Stoccolma per mano di estremisti di destra, aveva fondato la rivista Expo, con intenti antirazzisti.
Per Stieg Larsson il suo lavoro era una  missione: sempre  in prima linea contro razzismo, antisemitismo, fascismo, movimenti nazionalisti, discriminazioni, abusi sulle donne. 

In queste attività lui si sentiva se stesso.
Visse protetto dalla polizia , diventato oramai bersaglio dei neonazisti a tal punto da tener segreto il luogo di residenza .
Per  la critica svedese Laarson venne acclamato come una rivelazione, una voce veramente nuova, fuori dal coro, capace di rilanciare il genere poliziesco rivelandone le nuove potenzialità, ma tutto questo fu per poco tempo, infatti il mondo della letteratura fu costretta a piangerlo prematuramente. 

Laarson morì stroncato da un attacco cardiaco , nel novembre 2004, poco prima dell’uscita in libreria del primo episodio della trilogia che aveva appena concluso: Uomini che odiano le donne, La ragazza che giocava con il fuoco, La regina dei castelli di carta.
A un giornale confidò: "Più che fare propaganda o tentare di fare letteratura classica, un poliziesco deve in primo luogo intrattenere il lettore. La narrativa di genere è tra le forme più popolari d’intrattenimento. E solo catturando completamente l’attenzione e la fiducia del lettore posso usarla per trasmettere un messaggio, ed è quello che voglio fare, naturalmente".






Ma cosa penso della trilogia????

Chiamare Millenium “trilogia” è in parte sbagliato, poiché, nell'idea primitiva dell'autore, doveva trattarsi di una serie di romanzi polizieschi molto più lunga, che purtroppo è stata stroncata dalla sua morte prematura.

Forte della sua esperienza come giornalista  Larsson si presenta a noi con uno stile  impeccabile. Non solo si viene a contatto con una  scrittura ottima e scorrevole ma  ogni azione ha la sua giusta reazione, descritta con una logica ben realistica e strutturata magistralmente. Tutto è altamente curato, niente è lasciato al caso. Laarson è un autore che sa fin dove spingersi con le parole: anche nelle scene più violenti e crude , riesce a essere descrittivo e intenso  senza scivolare nel volgare o scadere in un linguaggio scurrile .

L'elemento che ha colpito di più il mio cuore di lettrice è ovviamente la figura della protagonista ovvero Lisbeth Salander  ,personaggio contraddittorio e anticonformista che ribalta completamente il ruolo dell'eroina. Lisbeth va avanti con una propria morale che agisce fuori da ogni canone della nostra società . È una ragazza forte,decisa e caparbia nonostante abbia perso fiducia nella vita in tenera età . Raggiunge i suoi obiettivi da sola, non vuole l'aiuto di nessuno e il gioco di squadra non fa decisamente per lei anche se imparerà nel tempo a fidarsi di poche persone a lei vicine.
 Ama le sfide e ha una mente geniale, incredibilmente geniale oserei dire.
Lisbeth ,agli occhi della nostra immaginazione , si presenta come una persona eccentrica, veramente particolare anche sotto il punto di vista estetico, possiede numerosi piercing e tatuaggi e il suo look è punk. 
Sebbene sia fortissima e profondamente individualista  dietro la sua corazza ha i  punti deboli e le  fragilità. Userà queste instabilità interiori per migliorarsi sempre di più per poter raggiungere i suoi scopi.
Larsson la descrive talmente tanto intensamente che  Lisbeth sembra uscire  in carne e ossa dal libro quasi come un film in 3d che ti da l'opportunità di vedere la profondità dell'azione.
Dopo aver letto Millenium, non potrete che essere innamorati di questa ragazza.
Almeno io sono emersa dalla lettura che non potevo fare a meno di lei, come se la mia forza fosse diventata la sua e viceversa.
Troveremo  in Mikael Blomkvist , guarda caso un giornalista, un suo fedele alleato , figura molto più vicina ai canoni tipici dell'eroe medioevale per eccellenza che assomiglierà a un Lancillotto disposto a tutto e senza paura. 
Blomkvist è guidato da una ferrea morale che si scontrerà spesso con l'etica  di Lisbeth,  è un paladino della giustizia che si erge a difesa del bene combattendo le ingiustizie del mondo tramite il suo giornale, Millennium. 
La nitidezza dei personaggi è un punto forte della trilogia. Nessun personaggio, nemmeno i secondari, viene stilizzato o lasciato in disparte. Ognuno è descritto, caratterizzato e dotato di un background del tutto coerente e ben lontano dagli stereotipi.
Questa  tipica attenzione per i particolari può risultare quasi pressante, ma ,secondo il mio punto di vista, non fa che dar spessore e godibilità alla storia.
L'intreccio in tutti e tre i libri è ben congegnato, privo di tempi morti. Larsson sa manipolare l'attenzione del suo lettore e non è mai scontato, nonostante il numero spropositato di pagine. I suoi colpi di scena sono magistrali, mai banali ma sempre ben pensati e inseriti.


Scusate se non ho messo l'articolo questo giovedì ma ho avuto un imprevisto!!!
So di aver scritto molto ma questo Autore ha significato molto per me. 
Spero che vi piaccia l'articolo e che vi dia lo spunto per leggere questi meravigliosi libri!
Vi lascio con questo meraviglioso brano che fa da colonna sonora ai film estrapolati da questo fenomeno letterario davvero unico al mondo. 

ALLA PROSSIMA!!!!!





lunedì 8 settembre 2014

Happy Birthday Time is Running Out


Tantissimi auguri a una canzone che ha fatto la storia del mio gruppo preferito, i grandissimi Muse!!!!!
Happy Birthday Time is running out!!!!!





Vi lascio il testo e il videoclip originale del brano! 

I think I'm drowning 
asphyxiating 
I wanna break the spell 
that you've created 

you're something beautiful 
a contradiction 
I wanna play the game 
I want the friction 

you will be 
the death of me 
yeah, you will be 
the death of me 

bury it 
I won't let you bury it 
I won't let you smother it 
I won't let you murder it 

our time is running out 
and our time is running out 
you can't push it underground 
we can't stop it screaming out 

I wanted freedom 
but I'm restricted 
I tried to give you up 
but I'm addicted 

now that you know I'm trapped 
sense of elation 
you'll never dream of breaking this fixation 
you will squeeze the life out of me 

bury it 
I won't let you bury it 
I won't let you smother it 
I won't let you murder it 

our time is running out 
and our time is running out 
you can't push it underground 
we can't stop it screaming out 
how did it come to this 

you will suck the life out of me 

bury it 
I won't let you bury it 
I won't let you smother it 
I won't let you murder it 

our time is running out 
and our time is running out 
you can't push it underground 
we can't stop it screaming out 




Dizionario Tolkieniano: Eru /Iluvatar

         E da stasera incomincia il mio dizionario su Tolkien e la sua immensa opera. 


« In principio esisteva Eru, l'Uno, che in Arda è chiamato Ilúvatar; ed egli creò per primi gli Ainur, i Santi, rampolli del suo pensiero, ed essi erano con lui prima che ogni altra cosa fosse creata. »
(J.R.R. TolkienIl SilmarillionAinulindalë.)

Come potete ben capire dal passo che ho appena citato inizieremo questa meravigliosa avventura con Eru  /Iluvatar. 

Ma chi è Eru???

Eru Ilúvatar per la mitologia tolkieniana, è l'Essere Supremo, il creatore di tutte le cose, in particolare degli Ainur  e dell'universo Ea di cui Arda ne fa parte.
 Eru nel linguaggio immaginario Quenya  inventato da Tolkien, sta per Colui che sta Solo, mentre Ilúvatar, è un nome  che gli viene dato dagli abitanti di Arda e che sta per Padre di Tutto





« « Chi era Ilúvatar? » chiese Eriol. « Uno degli Dèi? »
« No, non lo era - rispose Rúmil - perché li creò.
Ilúvatar è il Signore per Sempre che risiede oltre il mondo;
che lo plasmò e non è in lui o da lui formato, ma lo ama. » »
J.R.R. Tolkien,  - Part I [Racconti ritrovati, Bompiani, 2002].

 Eru ha le caratteristiche del Dio cristiano: onnipotente, onnisciente e  saggio e quasi mai interviene nelle vicende di Arda: in esso Bene e Male coesisteranno fino alla fine di Arda.Ilúvatar interviene direttamente solo nella sua adozione dei Nani e, su richiesta dei Valar, all'atto dello sprofondamento di Númenor, eseguito da lui e lui soltanto. 






In qualità di Dio creatore Iluvatar ha buttato le basi per la formazione di Ea e tramite la Fiamma Imperitura  ha dato la vita a tutte le creature e grazie agli Ainur terminato l'opera.  Dalla mente di Eru sono stati partoriti i cosiddetti Figli di Ilúvatar (Eruhini), gli Elfi e gli Uomini
Nani sono citati all'interno delle opere di Tolkien (Il Silmarillion) come un caso di "adozione" da parte di Eru: creati da Aulë all'interno di , Eru lì accettò e donò loro la facoltà di pensare liberamente dal volere e dal pensiero di Aulë, a cui altrimenti la loro esistenza sarebbe stata completamente incatenata.



"Allora Ilùvatar disse: «Del tema che vi ho esposto, io voglio che voi adesso facciate, in congiunta armonia, una Grande Musica. E poiché vi ho accesi della Fiamma Imperitura, voi esibirete i vostri poteri nell’adornare il tema stesso, ciascuno con i propri pensieri e artifici, dove lo desideri. Io invece siederò in ascolto, contento del fatto che tramite vostro una grande bellezza sia ridesta in canto».Allora la voce degli Ainur, quasi con arpe e liuti, e flauti e trombe, e viole e organi, quasi con innumerevoli cori che cantassero con parole, prese a plasmare il tema di Ilùvatar in una grande musica; e si levò un suono di melodie infinitamente avvicendantisi, conteste in armonia, che trascendevano l’udibile in profondità e altezza, e i luoghi della dimora di Ilùvatar ne erano riempiti a traboccarne, e la musica e l’eco della musica si spandevano nel Vuoto, ed esso non era vacuo."



E con questa citazione termina la prima definizione del mio Dizionario Tolkieniano..a differenza di altri ho cercato di dare anche spazio ai testi che secondo me possono spiegare al meglio cosa caratterizza un personaggio o un luogo o un particolare evento!!! 

Spero che vi sia piaciuto e vi saluto al prossimo post!!!!
ciao ciao a tutti!!!!!!


domenica 7 settembre 2014

Tolkien e fotografia insieme! Unione di due mie grandi passioni

« Tre Anelli ai Re degli Elfi sotto il cielo che risplende,
Sette ai Principi dei Nani nelle lor rocche di pietra,
Nove agli Uomini Mortali che la triste morte attende,
Uno per l'Oscuro Sire chiuso nella reggia tetra,
Nella Terra di Mordor, dove l'Ombra nera scende.
Un Anello per domarli, un Anello per trovarli,
Un Anello per ghermirli e nel buio incatenarli.
Nella Terra di Mordor, dove l'Ombra cupa scende. »






Mi piace ogni tanto scattare pensando a qualche passo del Signore degli Anelli ,
Tolkien per me è una grande fonte di ispirazione! 
 Che l'arte alimenti arte!

buona domenica a tutti !!!!!

sabato 6 settembre 2014

STAY TUNED

Lunedì partirà una nuova rubrica nel blog:

Il Dizionario Tolkieniano. 

Ogni lunedì proporrò delle definizioni di luoghi, personaggi e eventi che hanno reso unica e bella la Terra di mezzo!!!!



A PRESTO!!!!!!!
BYE BYE!!!!
VI LASCIO CON QUESTA CITAZIONE


La Fantasia è una naturale attività umana, la quale certamente non distrugge e neppure reca offesa alla Ragione; né smussa l'appetito per la verità scientifica, di cui non ottunde la percezione. Al contrario: più acuta e chiara è la ragione, e migliori fantasie produrrà. (da Sulle fiabe, in Albero e foglia)

giovedì 4 settembre 2014

Nazim Hikmet: La poesia del cuore ( nuova rubrica)

Da questa sera partirà una nuova rubrica :

Ogni giovedì sera vi consiglierò uno scrittore che ha catturato la mia anima durante la mia vita ...i generi saranno tra i più variegati, quindi aspettatevi di tutti i colori. 

Questa sera vi parlerò di Nazim Hikmet , cominceremo con la Poesia che tanti di noi fa incantare con le sue rime tanto particolari e i ritmi sempre diversi e articolati! 

 Nazim Hikmet  è stato un poeta , drammaturgo e scrittore turco naturalizzato polacco.
Definito come comunista romantico o rivoluzionario romantico, è considerato uno dei più importanti poeti turchi dell'epoca moderna e uno dei primi ad utilizzare la tecnica dei versi liberi, ha conosciuto una grande notorietà anche in Occidente e la sua produzione letteraria è stata tradotta in diverse lingue.

La sua opera poetica è stata omaggiata nel 2002, quando la Giornata mondiale della poesia proposta dall'UNESCO venne dedicata ai testi poetici di Hikmet.

Condannato per marxismo è il solo scrittore d'importanza ad evocare i massacri armeni del 1915 e 1922. 


Nato a Salonicco (attualmente in Grecia) dal funzionario Nazim Hikmet Bey e dalla pittrice Aisha Dshalila studia nel liceo francese di Galatasaray (Istanbul) e nell'Accademia della Marina militare, che deve però lasciare per ragioni di salute. 

Durante la guerra d'indipendenza, si schiera subito con Atatürk (Mustafa Kemal) in Anatolia e lavora come insegnante a Bolu. Studia poi sociologia presso l'università di Mosca (1921-1928) e diventa membro del partito comunista turco negli anni venti.

Dopo il suo ritorno in Turchia nel 1928, senza visto, Hikmet scrive articoli, scenari ed altri scritti. E' condannato alla prigione per il suo ritorno irregolare, ma amnistiato nel 1935. 

Nel 1938, è condannato a 28 anni e 4 mesi di prigione per le sue attività anti-naziste e anti-franchiste e per essersi opposto alla dittatura di Kemal Ataturk. 

Grazie all'intervento di una commissione internazionale della quale facevano parte, tra gli altri, Pablo Picasso, Paul Robeson, Jean-Paul Sartre sconta "solo" 12 anni e nel 1950 viene liberato. 

Si sposa con Münevver Andaç, una bravissima traduttrice in francese e polacco.

Nel 1951, a causa delle costanti pressioni, è costretto a ritornare a Mosca, ma la moglie e il figlio non possono seguirlo ed egli trascorre il suo esilio in tutta Europa, perdendo la cittadinanza turca per diventare poi polacco.
Nel 1960 si innamora della giovane Vera Tuljakova e la sposa. 

Ma muore il 3 giugno 1963 a causa di una crisi cardiaca mentre si trova in esilio a Mosca.

La sua poetica :  la poesia di Hikmet è principalmente d'amore ma non un amore s carnale o affettivo nei riguardi delle persone ...per lui l'amore è un sentimento totalitario perchè secondo il mio punto di vista egli riassume nella parola "amore" l'esistenza, la politica (intesa come necessaria interazione sociale con il resto del mondo), la vita stessa. Riesce ad esprimere tutto quello che vuole dire,  in ogni  singolo verso, con una semplicità (apparente) ed una capacità di sintesi che lo collocano, di diritto, tra i grandi poeti del secolo XX .
E' un poeta sempre concreto, positivo, spesso capace di abbandonarsi alle piccole gioie della vita con lo spirito di un bambino, senza però perdere la consapevolezza dell'adulto  e in questo mi ricorda molto Pascoli con la sua poetica del fanciullino. Una delle sue particolarità è la Coerenza che, forse, spaventò i suoi persecutori assai più di quel che effettivamente avrebbe potuto la sua poesia. 
In lui sono unite fortemente la figura del poeta e della persona attiva sotto il punto di vista politico. Tra i suoi versi si leggono tantissimi messaggi a sfondo etico e sociale...per lui la poesia diventa guida per la vita , con lui vediamo l'arte che abbraccia la realtà e ne cura le ferite.


Questo è uno dei testi che ho letto di lui durante la mia vita : Illuminante!






Vi voglio lasciare con queste due poesie, forse le mie due preferite : 


Alla vita

Prendila sul serio (la vita)
ma sul serio a tal punto
che a settant'anni pianterai un olivo
non perché resti ai tuoi figli
ma perché non crederai alla morte
e la vita peserà di più sulla bilancia.

Rubai


È l'alba. S'illumina il mondo
come l'acqua che lascia cadere sul fondo
le sue impurità. E sei tu, all'improvviso
tu, mio amore, nel chiarore infinito
di fronte a me.

Giorno d'inverno, senza macchia, trasparente
come vetro. Addentare la polpa candida e sana
d'un frutto. Amarti, mia rosa, somiglia
all'aspirare l'aria in un bosco di pini.

Chi sa, forse non ci ameremmo tanto
se le nostre anime non si vedessero da lontano
non saremmo così vicini, chi sa,
se la sorte non ci avesse divisi.

È così, mio usignolo, tra te e me
c'è solo una differenza di grado:
tu hai le ali e non puoi volare
io ho le mani e non posso pensare.

Finito, dirà un giorno madre Natura
finito di ridere e di piangere
e sarà ancora la vita immensa
che non vede non parla non pensa.





Al prossimo autore!!!!!!!

Buona notte!!!!!





mercoledì 3 settembre 2014

Vita di Pi ..una metafora della vita dalle mille sfaccettature!!!!

Combattiamo all’infinito. Combattiamo senza curarci di quanto ci costa, delle sconfitte che incassiamo, dell’improbabilità del successo. Combattiamo fino all’ultimo respiro. Non è una questione di coraggio. L’incapacità di arrendersi è un dato caratteriale. Forse è semplicemente stupida fame di Vita. 

Vita di Pi (Life of Pi) è un romanzo dello scrittore canadese Yann Martel che vede come  protagonista, Piscine Molitor Patel, un ragazzo indiano molto intelligente che in tenera età  inizia ad esplorare i problemi della religione, e sopravvive, naufrago nell'Oceano Pacifico, per 227 giorni.


Una storia apparentemente semplice e lineare destinata a piccoli lettori, che invece si mostra alla fine della lettura grande ed infinita. Le vicende di Pi sono come una metafora che vuole comunicare in maniera velata ma efficace che la vita è bella fatta per essere vissuta fino in fondo senza lasciarsi scoraggiare da eventi a volte insormontabili. 

 In questo romanzo viene demolito il concetto di diversità , intesa come la paura dell'altro. Questo lo si fa partendo in primis dalle diversità dei vari credi religiosi, qui trattata grazie alla figura di PI, che non riesce a decidere quale sia la fede preferita. In tutte e tre le religioni (indù, cristiana e mussulmana) trova qualcosa di buono, non in contrasto con le altre. Non riuscirà a capire per quale motivo una scelta debba per forza escludere le altre, visto che tutte hanno come obiettivo la salvezza dell’uomo per poi arrivare alla differenza fra un umano e un animale...fra Pi e Richard Parker.




La convivenza forzata per sette lunghi mesi, tra un bambino e una tigre in pochissimi metri, ci ricorda che molte volte basta la volontà per trovare compromessi per una pacifica convivenza, anche fra individui apparentemente diversi. Naturalmente in questi casi è necessario il sacrificio di ognuna delle parti per trovare gli equilibri necessari. Il protagonista di questo libro PI ci ha dimostrato che capendo e rispettando le esigenze del suo “compagno di viaggio”, ha avuto salva la vita, trovando una sorte di equilibrio per entrambi vantaggioso; senza dimenticarci che in questo caso la metafora è molto spinta ma efficace, trattandosi di un animale selvaggio.
 Lo stile è scorrevole e coinvolgente, tanto da farti conoscere Pi come meglio non potresti, nella sua spiritualità, tenacia e attaccamento alla vita che solo alla fine riesci a comprendere appieno. 
 Essendo una “bella favola”, mi sarei aspettato un finale del tipo: …… “e vissero felici e contenti”, invece mi ha spiazzato, mettendo altra carne sul fuoco, per una ulteriore riflessione.
Vita di Pi è un romanzo che mescola fantasia, assurdo, azione e riflessione ma non si può individuare un autentico sfondo filosofico all’interno di quest’opera, c’è un sincero ed appassionato studio dell’umanità, diversi spunti di riflessione d’importanza vitale ma che è difficile definire come prettamente filosofici, o prettamente teologici; è sicuramente uno di quei testi che ha la magia di scatenare dentro ogni lettore infinite domande, un libro da leggere e rileggere. 


Libro per tutte le età...sicuramente da rileggere più e più volte!!!!


Vi lascio con il trailer !!!



martedì 2 settembre 2014

2 SETTEMBRE 1973: la fine o l'inizio di una leggenda??????






Grande amante della natura,Tolkien trascorse gli ultimi anni della sua vita nella città costiera di Bournemouth dove morì, a 81 anni, il 2 settembre del 1973, due anni dopo la morte di Edith. 




Siamo nel 2014 e sono passati 41 anni dalla sua morte.
Per me uno scrittore come lui vive attraverso le sue opere. 
Con il suo mondo ci ha insegnato davvero tante cose, ci ha emozionati , ci ha appassionati a tal punto da ritenere nostro tutto quello che lui ha plasmato con le sue parole.
Per noi la Contea, Gondor, Rohan sono posti che non risiedono solo nell'immaginario umano, sono luoghi che noi riteniamo esistere in quanto ben delineati nelle nostre menti.
Con lui abbiamo scoperto uno scrittore che non solo ha raccontato delle storie ma che ha creato un universo intero:luoghi, lingue e personaggi che non sono MAI  rimasti  superficialmente caratterizzati ma  delineati  con una minuziosità incredibile. 
Con lui il Fantasy si è elevato sino a inserirsi fra i generi più acclamati e nobili.
L'opera di Tolkien ha raggiunto una notevole fama in tutto il mondo.
 A quarant'anni dalla morte dello scrittore, i suoi libri sono tuttora in testa alle classifiche di vendita in molti paesi. Tale successo è dovuto anche al fatto che Tolkien è stato capace di produrre un'opera dai molteplici livelli di lettura, complessa ma allo stesso tempo estremamente popolare e facile da recepire ai livelli basilari.




Vi voglio salutare con questo estratto dal Signore degli Anelli che penso sia arrivato anche alle orecchie dei non appassionati!!!!

« Tre Anelli ai Re degli Elfi sotto il cielo che risplende,
Sette ai Principi dei Nani nelle lor rocche di pietra,
Nove agli Uomini Mortali che la triste morte attende,
Uno per l'Oscuro Sire chiuso nella reggia tetra,
Nella Terra di Mordor, dove l'Ombra nera scende.
Un Anello per domarli, un Anello per trovarli,
Un Anello per ghermirli e nel buio incatenarli.
Nella Terra di Mordor, dove l'Ombra cupa scende. »



Rispondendo alla domanda posta sul titolo di questo articolo...
penso che la sua morte sia solo l'inizio di una grandissima leggenda che secondo me non si spegnerà mai...Grazie Tolkien!!!!