giovedì 10 aprile 2014

Feanor : luci e ombre

Feanor : luci e ombre


Con Feanor voglio dare inizio a una sequenza, spero interessante, di  post e curiosità sui personaggi che tra gli Elfi si distinsero. 
E voglio cominciare con lui perchè fu  proprio il nostro Feanor a dare vita a tutte le vicende che caratterizzano il Silmarillion e a quei fatti che hanno colpito così tanto il nostro cuore e che ci hanno emozionato tantissimo!!!
Buona lettura e spero che questo articoletto sia di vostro gradimento!


Fëanor o Curufinwë, è un personaggio di Arda figlio di Finwë (re dei Noldor) e Míriel.



Feanor e notizie sulla sua nascita



« Fëanor crebbe rapidamente, e un segreto fuoco gli si accese dentro. Era alto, bello di volto e destro, i suoi occhi erano lucenti e penetranti, i capelli neri come ala di corvo; e nel perseguimento dei propri scopi, era perseverante e risoluto. Ben pochi riuscivano a distoglierlo dai suoi scopi con la parola, nessuno con la forza. Divenne, di tutti i Noldor allora e dopo, quello dalla mente più duttile e dalla mano più abile. »
(J.R.R. TolkienIl Silmarillion)




Creatore dei Silmaril e probabilmente dei Palantíri,Fëanor diede vita alle Tengwar o alfabeto Fëanoriano, perfezionando così l'opera di Rumil (che fu il primo elfo a concepire la scrittura).



I tre Silmaril sono la sua opera per eccellenza  in cui riuscì a racchiudere la luce di Laurelin e Telperion  gli alberi di Valinor, e sono da considerarsi gli artefatti più potenti dell'intero universo Tolkieniano.
Oltre il genio Feanor possiede una grande caparbietà ed un orgoglio smisurato. Quindi le sue gesta furono al di sopra della contesa tra Melkor ed i Valar e la sua condotta lo portò ad inimicarsi entrambe le fazioni.

Allora Fëanor si levò e, alzando la mano al cospetto di Manwë, maledisse Melkor chiamandolo Morgoth, cioè Nero Nemico del Mondo; e con quel nome soltanto egli tu poi noto in seguito agli Eldar. E maledisse anche l’invito di Manwë e l’ora in cui era venuto a Taniquetil, nella follia della sua collera e del suo dolore ritenendo che, fosse egli restato a Formenos, la sua forza gli sarebbe valsa più che a non essere a sua volta ucciso, come s’era riproposto Melkor. Poi Fëanor fuggì dall’Anello della Sorte e scomparve nella notte, che suo padre gli era più caro che non la luce di Valinor o le opere senza pari delle sue mani; e chi mai tra i figli, di Elfi o di Uomini, ha tenuto più di lui da conto il proprio padre?


 Era considerato "il più forte di tutti i figli di Iluvatar" e secondo me la parola che lo qualifica al meglio è " illimitato " nel bene e bel male...Non è una personaggio che si assume dei limiti: scandaglia le immensità della conoscenza in tutte le sue parti...nella lingua, nelle arti e anche nella guerra. 

Curiosità sul nome:

Fëanor è la forma sindarin della parola quenya Fëanáro, che significa Spirito di fuoco. Nome datogli dalla madre Míriel alla nascita: ella sentì infatti che, nel partorirlo, la forza del proprio spirito e del proprio corpo si infuse in lui. Il nome paterno, invece, fu Curufinwë, dove cur significa "acuto", anche nel senso figurato di "intelligente, abile", mentre finwë è il nome del padre di Fëanor, sicché Curufinwë letteralmente significa "Destrezza di Finwë".
Voglio concludere il tutto con questa immagine che descrive la fine del nostro eroe per mano di Gothmog, il " Signore dei Balrog" e primo capitano di Angband, uno dei più fedeli servitori di Melkor.

Al prossimo personaggio mellea (amici in elfico)!!!! 
A presto!

                                                                  


Feanor contro Gothmog,
fautore della sua morte!

















1 commento:

  1. E' forse il personaggio che più amo tra tutti.
    Non saprei descrivere interamente cosa e come lo immagino perchè ho un'idea chiara ma allo stesso tempo avvolta da un'aura di mistero e segretezza...può essere Feanor il supremo, può essere Feanor il misterioso...spiego meglio, noto nella sua grandezza di combattente e comandante, la sua personalità abbraccia diversi modi di essere, è combattuta da un odio profondo verso Morgoth e dall'ira che prova nei confronti dei Valar quindi questo farebbe pensare ad un nemico di tutti...invece dalle sue mani nacquero i doni più belli e preziosi che il mondo potesse mai ricevere...combattuto da ogni lato e logorato dal dolore per la perdita del padre morto a causa dello stesso Morgoth, segnò il destino della razza intera dei Noldor. Il suo giuramento portò quasi alla pazzia le stirpi elfiche, le quali si combatterono a vicenda per tre volte se non sbaglio, e rese "intoccabili" le gemme da lui create.
    A mio parere è forse il personaggio più complesso e più intrigante tra tutti gli scritti Tolkeniani e la sua realizzazione è stata veramente uno dei punti più forti del Silmarillion.

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